VIGNOLA. LA CITTA’. IL FIUME. IL TERRITORIO. IDENTITA’ E TRASFORMAZIONI

Pubblichiamo stralci delle proposte su Vignola dei due architetti Giulio Orsini e Andrea Cavani

 

Una strategia possìbile

L’amministrazione comunale di Vignola ha recentemente aperto la discussione sui nuovi strumen urbanistici (PSC, POC, BUE) dei quali si dovrà dotare per regolare crescita e trasformazione future della città e del suo territorio.

La proposta che viene presentata parte da una considerazione sulla viabilità a scala territoriale: il prossimo completamento del tratto della strada pedemontana Ergastolo-Bazzano e la costruzione della variante di Marano escluderanno il centro di Vignola dalle direttrici di traffico che dalla strada fondovalle e dalla Statale per Sassuolo portano verso la provincia di Bologna.

Queste nuove infrastrutture consentiranno di liberare il centro di Vignola dall’enorme flusso di traffico attuale. Diventerà dunque possibile pedonalizzare il tratto di Corso Italia che va dall’incrocio con Via Plessi fino a quello con Viale Trento Trieste, che insieme alla pedonalizzazione dell’attuale parcheggio di superficie, porterebbe alla creazione di una grande piazza nel centro città. Si tratterebbe del nodo centrale di un sistema pedonale più vasto che comprenderebbe i maxi-nodi dell’ex mercato ortofrutticolo, del Centro Polivalente Intercomunale, di Piazza Boncompagni, di Piazza Braglia, della nuova Biblioteca e del nuovo Teatro. I collegamenti tra questi nodi saranno: via Mazzini ipotizzata come pedonale fino all’incrocio con via Gramsci, via San Francesco e via Minghelli. II sistema si completerebbe con il collegamento tra Piazza Braglia e il nuovo parco nella zona delle “basse” e tra piazza Boncompagni e il parco del Centro Nuoto e il riutilizzo del fossato lungo via Farina.

La pedonalizzazione delle aree centrali e della Piazza di Corso Italia, potrebbe essere un obiettivo già prossimo, se inteso come provvedimento da attuare in giornate festive e in occasioni di particolari eventi. Sarebbe anche opportuna una strategia di dissuasione, attuata attraverso una pavimentazione della piazza che rallenti l’attraversamento carrabile e la riduzione ad una carreggiata del tratto viario, resa possibile dalla studio di una nuova viabilità con l’utilizzo di sensi unici e una prima razionalizzazione del traffico.

 

Città e verde pubblico

II verde e gli spazi aperti saranno la struttura portante della futura organizzazione urbana di Vignola. Per questa ragione si propone il completamento del Centro Polivalente Intercomunale, concentrandovi tutte le attività sportive, del tempo libero e legate alla salute del corpo, spostandovi anche il nuovo stadio comunale, la cui area lasciata libera potrà essere destinata a parco urbano. Il centro polivalente potrà poi diventare un nodo di un sistema verde fluviale più ampio che, unito al nuovo parco delle “basse”, si collegherà a Marano verso sud e all’area ex Sipe verso nord fino a Spilamberto, occupando eventuali terreni lasciati liberi dall’agricoltura. Anche l’area, oggi frutteto non più coltivato, all’incrocio tra via Montanara e via per Sassuolo, sarà un parco a servizio del quartiere circostante, ma anche un nodo da cui partiranno dei percorsi ciclo-pedonali di collega-mento con il territorio collinare e in particolare con l’area verde di Campiglio.

Al sistema di spazi aperti, piazze, verde pubblico e parchi, si agganceranno i luoghi della cultura (Biblioteca, Teatro, Castello e Palazzo Boncompagni), le sedi delle associazioni, gli uffici dell’amministrazione comunale e le aree dedicate alle attività commerciali.

In particolare si prevede l’uso dell’ex mercato ortofrutticolo a negozi e attività commerciali in genere, lasciando libero l’attuale spazio interno per manifestazioni, fiere e mercati che già oggi vi vengono organizzati. Sotto lo stesso sedime si potranno costruire diversi piani di parcheggi, a servizio di tutto il centro cittadino.